Chi sono

Miriam Bellon artista varesina, attratta dalle forme e dai colori della natura, ha sviluppato interesse per l’arte coltivando il suo cammino di ricerca cromatica passando attraverso i colori della ceramica e insegnando decorazione per diversi anni nel varesotto.

Ha ottenuto buoni riscontri di pubblico esponendo presso il  Museo della ceramica di Laveno (Cerro).

Ha trovato la massima espressione nel dipingere su tela con colori acrilici, passando dalla spatola ai pennelli.

La sua pittura è materica e vibrante, i suoi colori esprimono e trasmettono emozioni. Il colore è la sua vita.

E’ stata valutata ed è stato assegnato il Documento di Quotazione Coefficiente Artistico

Ogni anno partecipa con grande interesse allo “Spoleto Art Festival“.

Alcune delle sue opere sono state pubblicate sui cataloghi Mondadori.

Nel 2017, partecipando al Premio Internazionale “Spoleto Art festival 2017”, ha ottenuto il premio “Riconoscimento per l’Arte”

Nel dicembre 2017,in occasione della mostra dedicata al coraggio e alla raffinatezza delle donne, ha esposto con orgoglio le sue opere alla North Gallery presso il parlamento Europeo di Strasburgo

Fa parte degli Artisti Internazionali della Baronessa Soares ( vera istituzione nel mondo dell’arte )

Nel mese di luglio 2020, nella galleria virtuale del sito ufficiale della Fondazione Accademia Tiberina ex Pontificia, è stata organizzata una sua mostra personale tuttora visibile . Ha ottenuto il Premio Internazionale d’Arte e Cultura Baronessa Soares ” Maestro d’Arte

Alcune sue opere sono state scelte per la coreografia del film Il Lupo solitario, regia Luigi Benvisto.

Nel febbraio 2022 ha ricevuto l’onorificenza di “Accademico D’Onore” dalla Nobile Accademia Leonina di Roma.

Nell’aprile 2022 ha ricevuto il” Diploma di Riconoscimento Artistico e il Diploma del 3° posto al concorso Primavera Creativa ” dal Dal Ministero della Scienza e dell’istruzione Federazione Russa Facoltà di Stato Yelets State Universitary L.A.Bunin . Unione dei Designer della Federazione Russa .

Ha donato varie sue opere a scopo benefico ai Lions Club Varisium, alla fondazione Vivere a Colori di Eleonora Cocchia , il ricavato andra’ per la ricerca su patologie oncologiche pediatriche

La costante ricerca di nuove tecniche per esprimere  una forte emozione interiore e la necessità di concretizzarla attraverso la pittura su tela, dove il colore e la luce hanno forza, sentimento e trasporto, la colloca tra gli artisti più sensibili.

La sua rappresentazione di realtà è una proiezione di sentimenti in cui la bellezza raggiunge una perfezione sorprendente.

La critica la saluta come la promotrice  della riflessione sul ruolo dell’occhio nell’interpretazione dell’opera d’arte  e dell’esaltazione della luce.

Il suo essere racchiusa in un ermetico isolamento l’ha protetta dalla superficialità dei media. Efficace con il suo tratto nel far  ritrovare  quella gioia troppo spesso celata dalle apparenze imposte.

Animata da vitalità invidiabile, è inoltre dotata di quella cristallina presenza che tutti noi avremmo bisogno di ritrovare.

Ha partecipato a:

-2022 Vernissage Mostra d’Arte Contemporanea Internazionale L’Arte che illumina il Mondo” Città d’arte Leonessa

-2022 Mostra collettiva presso la Bottega Dell’Arte Spoleto in occasione del 65° Festival dei Due Mondi

-2022 Mostra collettiva presso la Bottega Dell’Arte Spoleto in occasione del 65° Festival dei Due Mondi

-2022 Vernissage Rassegna D’Arte Contemporanea Palazzo Petrignani Amelia ” Arte Cultura Legalita’ a cura di Aion Arte e Cultura

2022 Donato quadro ai Lions Club Varisium a scopo benefico ed il ricavato andrà alla Fondazione Giacomo Ascoli e all’Associazione Maria Letizia Verga per la ricerca di patologie oncologiche pediatriche

-2022Mostra collettiva La Bottega d’Arte in fiore “presso la galleria La Bottega d’arte di Spoleto

-2022 Classificato 3° posto ” al Concorso Internazionale di Arti e designer Dal Ministero della Scienza e dell’istruzione Federazione Russa Facoltà di Stato Yelets State Universitary L.A.Bunin . Unione dei Designer della Federazione Russa .

-2022 ricevuto” Diploma di Riconoscimento Artistico Dal Ministero della Scienza e dell’istruzione Federazione Russa Facoltà di Stato Yelets State Universitary L.A.Bunin . Unione dei Designer della Federazione Russa .

-2022 ricevuto onorificenza di “Accademico D’Onore” dalla Nobile Accademia Leonina di Roma.

-2022 partecipazione al premio Mediolanum presso “Arte Genova” Contemporary Art Talent Show “

-2022 Esposizione opere presso 17° Edizione “Arte Genova” Contemporary Art Talent Show “

-2021 Esposizione opere per shooting fotografico presso Villa Saporiti Tradate

-2021 Esposizione mostra personale e donazione di due opere vendute all’asta a scopo benefico pro associazione

-2021 Inserite opere nel copione del film” Lupo Solitario “di Luigi Benvisto

-2021 Esposizione permanente presso: la Galleria d’Arte La Bottega D’Arte di Spoleto

-2021 Spoleto – Auditorio la Stella mostra personale collettiva kermesse ” Menotti Art Festival Spoleto 2021″

-2021 Beyond The Magazine articolo e immagini su rivista on line luglio 2021

-2021 Beyond Art e Design articolo e immagini su rivista on line maggio 2021

-2020 Roma – Accademia Tiberina ex Pontificia : Mostra personale virtuale presso il siti ufficiale Accademia Tiberina ha ottenuto il Premio Internazionale D’arte e Cultura Baronessa Soares ” Maestro D’Arte

2020 Venezia – Villa Pannonia: kermesse Spoleto Meeting art Venezia 2020

-2019 Spoleto- Palazzo Rosari Spadaart: mostra personale collettiva Kermesse “Spoleto Festival arte in the city 2019 “

– 2019 Varese  – Spazio Arte IFC: Mostra personale “Gocce di colore sul lago”

– 2018 Spoleto – Auditorium della Stella: mostra personale collettiva Kermesse “Spoleto Festival D’arte 2018”

– 2017 Strasburgo – Parlamento Europeo: Artistic Exposition Baronessa Soares presso la North Gallery (patrocinio della Vice Presidente PPE Group Laura Comi)

– 2017 Spoleto – Ex Museo Civico: mostra personale collettiva Kermesse “Spoleto Art Festival – Art in the City 2017”

– 2017 Spoleto – La Bottega D’Arte: Mostra internazionale Baronessa Soares

– 2017 Spoleto – Palazzo Dragoni: Premio internazionale “Spoleto Art festival 2017” – Premiata per riconoscimento nell’arte

-2017 Milano – Auditorium della Regione Lombardia: Premio internazionale “Il Dono dell’Umanità” Baronessa Soares

– 2015/2016  Spoleto: Mostra internazionale Baronessa Soares

– 2015 Arcore (MI) – Teatro Nuovo: Premio internazionale Baronessa Soares

– 2014 Gubbio – Museo civico di  Gubbio: Premio  internazionale Baronessa Soares

– 2014 Arcore (MI) – Villa Borromeo:  Concorso Internazionale Baronessa Soares

– 2010 Gaggiano (MI): Quinto Concorso di Pittura

– 2010 Sesto Calende (VA): Ottavo Concorso Nazionale di Pittura

AUTOPRESENTAZIONE

Il colore è parte della mia vita, sempre circondata da colori,pastelli,tempere,colori in polvere,anche nell’ambiente dove vivo sono circondata da colori della natura ed infine mi sono avvicinata agli acrilici che mi stanno regalando grandi emozioni.

Ogni colore per me rappresenta un’emozione, uno stato d’animo che attraverso i miei dipinti vorrei riuscire a trasmettere a chi li osserva, non cerco di rappresentare la realta’ cosi come la osservo ma la interpreto filtrandola delle mie emozioni, ogni quadro parte da un colore base sul quale viene costruito un tema ed infine si arriva facilmente as avere un cielo di colore viola,giallo o verde… non è importante per me riprodurre quello che vedo ma quello che sento, ho la fortuna di vivere in un luogo dove la natura e il silenzio sono fonte di ispirazione amo molto il mio territorio e spesso lo rappresento nei miei quadri con temi lacustri.

La continua ricerca personale mi ha fatto passare dal pennello alla spatola e infine usarli entrambi, i temi trattati erano inizialmente ben definiti mi trovo a dipingere quadri che tendono all’astratto senza averlo cercato, mi rendo conto sempre di piu’ che la mia ricerca nell’arte affonda radici nella ricerca interiore.

Apprezzo ed ammiro tutti i grandi maestri del passato da Raffaello ad arrivare agli inizi del 1900, tuttora lo studio continua per cercare di apprendere il piu’ possibile da queste grandi opere.

COSA DICONO DI ME : Baronessa Maria Lucia Soares

Miriam Bellon, giovane donna, artista fin da piccola, proviene dalla provincia di Varese.

Ha partecipato a molteplici mostre,sia privatamente , sia con al Baronessa Soares, dalla quale ha ricevuto anche prestigiosi riconoscimenti. Ama dipingere in modo un po’ inusuale come spiega direttamente lei, in quanto di massima, può essere definita paesaggista, ma come detto atipica, perché nel dipingere, non mostra ciò che vede , ma ciò che sente e cerca di trasmetterlo al mondo

Delicata a volte, ed a volte decisa, entra con vigore nel cuore di chi visiona le sue opere

Baronessa Maria Lucia Soares

COSA DICONO DI ME : Maria Rutilia Coccetta ( Critica d’Arte )

Il viaggio di un’artista tra le forme e i colori è una esperienza emozionale unica e individuale. Viaggiare attraverso la materializzazione delle emozioni vuol dire seguire una scia luminosa che viene dal profondo, originata da una scintilla che appartiene, non solo alla storia personale, ma anche a quella dell’intera umanità e credo, senza esagerare, all’universo di cui tutti facciamo parte. In estrema sintesi, solo l’esperienza artistica permette di accedere a quella scintilla, frammento d’eternità, e di trasmetterla a chi è disposto ad accoglierla. Nelle opere di Miriam Bellon si coglie un barlume di quella “luce”, di quell’energia che è all’origine dell’esistente, visibile e non visibile, nel suo incessante divenire. L’arcobaleno di colori che lei utilizza in tutte le loro sfumature è il mezzo di trasporto silenzioso e potente del suo complesso mondo emozionale; mentre le forme, sempre poco definite, ne sono un semplice supporto, un accessorio discreto, mai invadente, che sembra emergere dal nulla, dal limbo dei suoi sogni, dei suoi desideri, dei suoi ricordi, talvolta delle sue paure e delle sue ansie segrete. In alcune tele, come in “Agata” o in Carla”, la figura solitaria di donna diventa essa stessa “natura” e centro attrattivo di una silente, ma diffusa e intensa energia vitale. Ogni dipinto è il racconto semplice, generoso, talvolta misuratamente ingenuo, del particolare rapporto che l’artista ha con il colore (lei scrive: il colore è una parte della mia vita…) e con la sua simbologia. I colori che lei utilizza mettono in evidenza, a sua insaputa, alcuni tratti della sua personalità, della sua caleidoscopica sensibilità. Quello di Miriam Bellon è un cromatismo luminoso e avvolgente che emana calore perché intrinseco; sembra quasi intriso di sacralità come in certi cieli con sole velato o in certi mari di colore giallo-arancio. Spesso l’osservatore non sa bene da dove viene la luce: talvolta arriva contemporaneamente da direzioni diverse, come avesse vita autonoma e giocasse con lo spazio. È l’emozione dell’artista e quella dell’osservatore la vera luce che si diffonde, si riflette e si rifrange come in un misterioso gioco di specchi. Passando in rassegna la copiosa produzione artistica di Miriam Bellon, non può sfuggire la presenza costante del colore viola in  tutte le sue sfumature. Infatti, si scorgono pennellate viola sul tronco degli alberi, tra i flutti di un mare ora tranquillo ora tempestoso, sulle vele bianche gonfie al vento, sui fili di graminacee giganti, su un cielo tutto rosa, sulle turgide ninfee galleggianti. Talvolta diventa inaspettatamente viola il sottobosco o lo sfondo di un vaso di fiori gialli e rossi oppure un “tutto campo” di una tela informale. È così che il viola sembra rincorrere senza posa i gialli, i rossi, i rari verdi, l’arancio, il rosa e tutti gli altri colori, trovando sempre una mirabile, elegante, armonia. È come se tutti i colori dell’arcobaleno si cercassero per un poetico abbraccio al di là dello spazio e del tempo, al di là del visibile, nella impalpabile dimensione dell’inconscio collettivo. Oltre al colore viola, simbolo di raffinata e profonda spiritualità velata di malinconia, anche gli alberi scheletriti identificano questa artista. Un’artista che sa entrare dentro la natura per condividerne la bellezza. Un’artista che nel dipingere il suo formale, sempre più spesso rivolto all’informale, descrive nei particolari la sua personalità, inconsapevole d’essere trasparente e di entrare in relazione profonda con l’inconsapevole osservatore. Questa è la magia di ogni arte, in particolare dell’arte di Miriam Bellon.

Maria Rutilia Coccetta

COSA DICONO DI ME: Michele L. Biafora ( Critico d’arte Candidato al Premio Nobel per la Letteratura)

Miriam Bellon , un’artista dal curriculum molto ricco, si esprime in una pittura che sembra semplice ma colma di significato e di una umanita’ che è propria dei grandi pittori. Il suo pregio è quello di farsi comprendere, attraverso i suoi dipinti, partecipando alla mensa della vera cultura, con umanità e sentimenti veri, che producono benessere alla colletività. Miriam è artista che sa ben amalgamare i colori in tutte le loro sfumature,colori dunque, e spazi della sua anima, pura come neve appena caduta. nei paesaggi v’è una luce particolare, proposte le sue, sempre classicheggianti ,che traccia con essenziale efficacia, con precisione del tratto, sogno e realtà simboleggiano le sue magiche rappresentazioni. Ella si lascia trasportare sicuramente, in un’altra dimensione d’una pittura intimistica,che vuole mettere in risalto le sue passioni, i suoi risvegli interiori, ed alcuni significati reconditi. Impostazione la sua,contraddistinta da un continuo dialogo fra l’oggetto, il soggetto, e lo spazio circostante fra la definizione dell’immagine e una identificazione di particolari simbologie, fra colore e luce atmosferica. Una pittura personale, quella di Miriam Bellon, che porta brio e generosita’, ma allo stesso tempo fa molto riflettere, perchè ella intinge il pennello nella sua interiorità , per tirar fuori con impeto e introspezione psicologia, le più forti sensazioni ed emozioni della sua delicata anima.Una pittura che ha la semplicità e la innocenza di un bambino, purezza e incanto, per un’artista che ha veramente tanto da dire e da mostrare. Con i suoi dipinti , Miriam innaffia la pianticella della speranza con le lacrime di gioia, cosi, il sentimento dell’amore pervade tutta la sua valente arte. Pertanto le sue opere, prima che sulla tela, nascono dalla memoria, dal suo nobile animo,nel tentativo di voler afferrare, a ritroso nel tempo, un mondo lontano fatto di fantasia e di colori, una stagione non vissuta, dunque , ma desiderata, una stagione inafferrabile, ma tangibilmente presente nel suo animo. La mia completa approvazione ed il mio affetto incondizionato , per la preziosa arte di Miriam Bellon, apprezzatissima ovunque abbia esposto i suoi dipinti, laddove anche,a ragion veduta, ha ricevuto prestigiosi Riconoscimenti e consensi.

Michele L. Biafora